Lo sciamano del rock

Stasera vorrei dedicare qualche riga ed un breve pensiero ad uno dei chitarristi che ha reso più vivida e reale la componente mistica della musica.

A mio parere, Carlos Santana può essere definito un vero e proprio “sciamano del rock”.

Fin dalla sua prima, grande apparizione sul palco del Festival di Woodstock, questo grande artista ha mescolato il sound caratteristico del rock a sonorità di carattere tribale, con un grande uso delle percussioni ed un ritmo estremamente trascinante, accostabile in qualche modo a quello che caratterizza tutti i momenti più importanti dell’esistenza nelle popolazioni africane.

Questa è l’impressione più forte che mi lascia addosso la sua musica. Ogni volta che lo ascolto, mi sembra di tornare alle radici dell’esistenza, alle componenti primordiali della vita, quando la musica era pura e semplice libertà di espressione dei propri istinti più immediati, senza nessun vincolo di sorta.

Credo che il messaggio insito nell’opera di questo artista sia proprio questo: amplificare a dismisura la dimensione spirituale dell’esistenza di ciascuno, elevando la sua anima verso di qualcosa che non è più terreno, bensì celeste.

Tutto ciò risulta ovviamente più evidente nella prima parte della sua carriera, quella che, per intenderci, precede la svolta più commerciale di “Supernatural”, il disco che ne ha rilanciato la carriera alla fine degli anni ’90.

Probabilmente è il chitarrista che nelle intenzioni risulta più assimilabile ad Hendrix: come lui, ha sempre voluto esaltare i colori dell’anima, la forza insita nello spirito di ognuno di noi, la componente “nomade” del nostro essere.

Tutta questa tensione verso l’ideale, lo spirituale, non ci deve comunque indurre a tralasciare la componente più “terrena”, legata allo stile ed al modo di suonare.

Carlos Santana è tecnicamente un chitarrista eccezionale, in grado di fare pressoché qualsiasi cosa con il proprio strumento: non è quindi un caso che, all’interno delle sue composizioni, trovino ampio spazio gli assoli, che lui esegue sempre con maestria e padronanza assoluta.

Il suono risulta sempre pulito, netto, preciso, senza sbavature, anche nei virtuosismi più complicati. Capita molte volte che sia lo stesso Santana ad infondere il ritmo di base alle canzoni, ritmo che viene captato, seguito ed amplificato dalle percussioni.

Quando mi capita di guardare qualche video legato alle sue prime esibizioni dal vivo, mi è impossibile resistere alla forza primordiale che mi pervade e sono istantaneamente attratto e sopraffatto da questo grande rito della fertilità che trova rappresentazione nella sua musica.

Mai come in questo caso, quindi, la musica è vita.

 

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